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mercoledì 7 gennaio 2015

uncinetto freeform

Se ne parla tanto, lo si vede apparire magicamente ovunque, ma cos'è il freeform e da dove nasce?
Il Freeform è una tecnica che permette di lavorare all’uncinetto (e volendo anche a maglia), improvvisando forme e sperimentando colori.
Mentre l'’uncinetto tradizionale è tipicamente ordinato ed organizzato in giri e righe che seguono delle regole ben precise, il Freeform è tutto il contrario. Non segue modelli, non segue regole, non ci sono giri o schemi da rispettare. Il lavoro si sviluppa a mano libera: si parte senza sapere dove si va a finire. Freeforming è improvvisazione, è sperimentazione, è gioco di colori. Le possibilità creative ed artistiche sono infinite.
Con questo metodo è inoltre possibile utilizzare tutta quella lana che ci è avanzata da altri lavori l'unica accortezza è quella di creare degli accostamenti cromatici consoni...insomma dobbiamo avere un po' di buongusto.
Per iniziare possiamo creare vari pezzi con forme diverse ( triangoli, spirali, fiori ecc.) cambiando ogni volta colore e tipo di filato e poi unirli tipo puzzle.
Tutti i pezzi che compongono il nostro lavoro si chiamano scrumbles con cui possiamo creare diversi accessori e capi d'abbigliamento o semplicemente divertirci creando vere opere d'arte uniche ed irripetibili!





martedì 6 gennaio 2015

Uncinetto Filet

La tecnica del filet è molto antica è detta anche uncinetto a rete perchè la composizione dei punti ricorda appunto una rete. I punti utilizzati sono pochissimi ciò rende questa tecnica adatta un po' a tutti, ma vi assicuro che i risultati sono eccezionali ! Ma vediamo con esattezza come si compone un capo a filet : I punti impiegati sono la catenella , la maglia alta e qualche volta la maglia altissima (o alta doppia) .Il lavoro comincia con una serie di catenelle e prosegue con sequenze regolari di maglie alte e catenelle che andranno a formare un disegno prestabilito. Per questo motivo nell’uncinetto a filet è necessario seguire uno schema che indichi quali spazi dovranno essere lavorati vuoti e quali pieni. Di solito si procede in giri di andata e ritorno.La rete a quadretti vuoti è la base che si abbina ai quadretti pieni per comporre scritte, disegni e capolavori di tutti i tipi.


martedì 23 dicembre 2014

Amigurumi

Amigurumi è un termine giapponese che deriva dalla parola “ami”, che significa lavorare a maglia o all'uncinetto,e “nuigurumi”, che significa peluche. Quindi con questa tecnica possiamo creare sia simpatici animaletti che dolcetti,piantine e tanto altro ancora.
Gli amigurumi sono solitamente realizzati all'uncinetto principalmente a maglia bassa con l'impiego del magic ring (anello magico) e gli uncinetti utilizzati sono di solito piccoli in modo da creare una struttura a maglie strette che permetta di riempirli con un imbottitura generalmente sintetica .
I vari pezzi che compongono il nostro amigurumi vengono lavorati separatamente  e  poi cuciti con la stessa lana e ago con punta grande.Durante questa fase possono essere corretti eventuali errori.
Con questa tecnica possiamo dare sfogo alla nostra fantasia e creare anche dei simpatici giochi per i nostri bambini!

lunedì 22 dicembre 2014

Uncinetto:Anello Magico o Magic Ring

Questa tecnica, nata per gli amigrumi, è perfetta per iniziare tutti quei lavori che in genere vi richiedono di fare un certo numero di catenelle da chiudere in cerchio, usando questa tecnica rischiamo di ottenere un cerchio troppo grande o troppo piccolo lasciando così un “buco” ad inizio lavoro.
Con l'anello magico(o magic ring in inglese) non fate catenelle all'inizio ma iniziate subito con il primo giro di lavoro, finito il quale, potete stringere l'anello per renderlo della dimensione perfetta.
Si inizia avvolgendo il filo per due volte intorno all'indice della mano con la quale lavorate.
Poi si inserisce l'uncinetto fra il dito e i fili si afferra il filo più lontano si passa sotto all'altro filo e lo porta in avanti si formerà un asola in cui far passare la prima catenella
Fatta la prima catenella potete già togliere le dita e iniziare a lavorare nel cerchio
Una cosa molto importante è assicurarsi di lavorare mantenendo i due fili (quindi l'intero anello) all'interno del lavoro, fino alla fine del giro
Chiudere il lavoro con una maglia bassissima e tirate il filo morto (quello non attaccato al gomitolo) fino ad ottenere la chiusura che volete.
Vi posto uno schema trovato sul web.Buon lavoro!




domenica 21 dicembre 2014

Abbreviazioni dei punti ad uncinetto in inglese

Durante la ricerca di schemi per i miei lavori spesso mi sono imbattuta in progetti stranieri e leggendo gli schemi mi rendevo conto di quanto fosse difficoltoso "decifrarli" ecco perchè ho deciso di pubblicare un post che racchiudesse i principali punti con traduzione ecco quelli in inglese:




ST
Sticth(ies)
Punto(i)
SLST
slip stitch
Punto Bassissimo
CH
chain
Catenella
SC
single crochet
Punto basso
HDC
half double crochet
Mezza maglia alta
DC
double crochet
Maglia alta
TR
treble crochet
Maglia alta doppia
DTR
double treble crochet
Maglia alta tripla
BLO
Back loop only
Lavorare solo nell'asola posteriore
FLO
Front loop only
Lavorare solo nell'asola anteriore
DEC
Decrease
Diminuzione
INC
Increase
Aumento

mercoledì 17 dicembre 2014

Punto coccodrillo

Si chiama Punto Coccodrillo, in inglese (crocodile stitch)
è un punto caldo e per niente traforato, che permette di realizzare ottimi oggetti invernali, ma soprattutto, è un punto bellissimo e davvero inusuale!
È,come tutti i punti ad uncinetto,un punto molto antico ma non si trova in giro con facilità, questo è dovuto al fatto che è considerato un livello avanzato, difficile da capire e da realizzare.In realtà il problema è solo partire e dopo non si riesce piu' a smettere!
Vi posto  lo schema (trovato in giro sul web) ed il tutorial dell'Angolo di Criss





E buon divertimento!.... :)

lunedì 15 dicembre 2014

Tabelle di conversione misure uncinetto

Spesso nelle spiegazioni e negli schemi americani come misura di uncinetto troviamo una lettera anziché un numero che esprime i millimetri.
Grazie a questa tabella di comparazione sarete in grado rapidamente di capire a quale numero di uncinetto corrisponde la lettera.


venerdì 12 dicembre 2014

Punti base uncinetto (Parte seconda)

Continuiamo con la spiegazione dei principali punti ad uncinetto.

Maglia Alta (ma) :
E' una lavorazione veloce, e le caratteristiche colonnine che si vengono a formare creano dei piccolissimi trafori.
Gettate il filo sull'uncinetto e puntatelo nella maglia di base, quindi gettate nuovamente il filo sull'uncinetto.
Estraete una maglia, gettate ancora una volta il filo sull'uncinetto
Fate passare ora il filo attraverso due delle maglie che si trovano sull'uncinetto e gettate ancora una volta il filo sull'uncinetto.


Fate passare ora il filo attraverso le due maglie che si trovano ancora sull'uncinetto si è formata così la prima maglia alta.

Maglia alta doppia o altissima :
Chiamata anche maglia altissima, si lavora come la maglia alta, ma con un maggior numero di fili gettati sull'uncinetto e chiusi in tre tempi. La lavorazione a maglia alta doppia si presenta più traforata di quella a maglia alta.
Gettate il filo sull'uncinetto due volte prima di inserirlo nella catenella di base

Gettate il filo sull'uncinetto, estraete una maglia, gettate il filo sull'uncinetto e chiudete le prime due maglie. Gettate nuovamente il filo sull'uncinetto.
Chiudete le due maglie successive, gettate il filo sull'uncinetto e chiudete le due maglie rimaste: si è così realizzata la maglia alta doppia.

Maglia tripla:
Anche questa è una variante della maglia alta, con un numero di fili gettati in più rispetto alla maglia alta doppia.
Gettate il filo sull'uncinetto tre volte prima di inserirlo nella catenella di base.
Gettate il filo sull'uncinetto, estraete una maglia, gettate il filo sull'uncinetto e chiudete due delle cinque maglie che si trovano sull'uncinetto. Gettate nuovamente il filo sull'uncinetto e chiudete le maglie a due a due per altre tre volte: si è così realizzata la maglia alta tripla.












http://www.conlemani.net/

Punti base uncinetto (Parte prima)

Catenella  :
Si utilizza la parola catenella per realizzare un riga iniziale che servirà da base
per le successive maglie della lavorazione.
Prendere l'uncinetto fra il pollice e l'indice della mano destra, portarlo dietro al filo e
formare un anello ruotando il filo e l'uncinetto in senso antiorario
Tirate bene il filo al centro di questo cerchio. Tenete una gugliata di filo abbastanza
lunga (circa 10/15 cm).
Tenere l'anello ottenuto tra il pollice e l'indice, mettere il filo sull'uncinetto e farlo
scorrere attraverso l'anello stesso, ottenendo un punto. Così si presenta il primo punto
sull'uncinetto.

Proseguire inserendo ancora il filo sull’uncinetto, tirarlo dentro la nuova cappiolina.  
Ripetete questo movimento fino a raggiungere la lunghezza desiderata.
Su questa catenella detta “di base”, lavorate a righe di andata e ritorno, sempre da
destra verso sinistra.  
Maglia bassa (mb) :
E' il punto più conosciuto. Facile e veloce da eseguire .
Dopo aver eseguito una base di catenelle, puntate l'uncinetto nella 2° catenella (la prima sostituisce la 1° maglia bassa della riga successiva) gettate il filo sull'uncinetto ed estraete una maglia. Gettate nuovamente il filo sull'uncinetto.Fate passare il filo attraverso le due maglie che si trovano sull'uncinetto: si è così formata la prima maglia bassa.Puntate l'uncinetto e ripetete i movimenti precedenti fino a terminare la riga.

Maglia bassissima (mbss):

Chiamata anche mezza maglia bassa perchè si ottiene eseguendo la metà dei passaggi necessari per ottenere la maglia bassa, è usata per passare da un giro all'altro nel lavoro in tondo o per unire due parti di un lavoro.
Sempre sulla nostra base di catenelle, puntate l'uncinetto nella 2° maglia dall'uncinetto e gettate il filo.Fate passare il filo attraverso le due asole che si trovano sull'uncinetto: si è formata così la prima maglia bassissima.
 Mezza maglia alta (mma) :
E' la lavorazione intermedia tra la maglia bassa e la maglia alta: è quindi meno compatta della prima ma crea meno traforo della maglia alta e in altezza ha una resa intermedia.
Gettate il filo sull'uncinetto e puntatelo nella maglia dibase, gettate il filo sull'uncinetto ed estraete una maglia.

Gettate nuovamente il filo sull'uncinetto.
Fate passare il filo attraverso le tre maglie che si trovano sull'uncinetto: si è formata così la prima mezza maglia alta.








http://www.conlemani.net/

Uncinetto classico e tunisino

 I punti fondamentali del lavoro a uncinetto sono relativamente pochi, mentre sono infinite le variazioni e le composizioni che possono essere ottenute. Le principali tecniche di lavorazione sono comunque due: l'uncinetto “semplice” e quello tunisino.
L'uncinetto “semplice”
si lavora usando uncinetti di varie misure, secondo il tipo di filato. L'uncinetto va tenuto con la mano destra, tra il pollice e l'indice, guidandolo con il medio, come si tiene una penna per scrivere. Il filo va tenuto con la mano sinistra, passandolo sopra l'indice; medio, anulare e mignolo vanno piegati verso il palmo della mano, stringendo leggermente il filo che va verso il gomitolo. Man mano che si lavora, il filo va retto tra pollice e indice. Il lavoro si esegue da destra verso sinistra, formando e fissando ogni punto con l'uncinetto, nel punto della riga precedente.
Il filo non va mai tirato: i punti devono risultare morbidi e l'uncinetto deve scorrere agevolmente nelle maglie che formano il punto. Terminata una riga, si volta il lovoro e si riprende la lavorazione da destra verso sinistra. Alcuni lavori si eseguono in tondo, sempre da destra verso sinistra.
L'uncinetto tunisino,si lavora con un uncinetto speciale, più lungo dei normali uncinetti e rifinito all'estremità in modo che le maglie non di sfilino. Nella prima riga si procede da destra a sinistra; lasciando tutti i punti sull'uncinetto, e nella riga seguente da sinistra verso destra, senza mai voltare il lavoro.

Origini del lavoro ad uncinetto

Le origini della lavorazione all'uncinetto sono antichissime e, come nel caso di altre arti tessili, difficili da tracciare, ma sono stati trovati esempi primitivi in ogni angolo del globo, in Estremo Oriente in Africa,in Europa,in Nord e Sud America ed esempi se ne ritrovano già nella cultura egizia. 
Pare che all’inizio si lavorasse con il dito piegato ad uncino e che gli uncinetti, come li conosciamo oggi, siano arrivati molto dopo.
Dalla fine del sedicesimo secolo arriva in Europa e da quel momento il successo che ha avuto è stato un crescendo fino al 1800 momento in cui cominciano ad apparire i primi modelli pubblicati su riviste in Svezia e in Olanda
.La passione per quest’arte continua ad aumentare anche ai giorni nostri e ha fatto nascere una leggenda molto suggestiva per spiegarne l’origine, ambientata nella Germania di qualche secolo fa, in un piccolo paese una donna molto abile nei lavori femminili rimase ammaliata da i fiocchi di neve che si posavano sul suo davanzale e provò ad imitarne la perfezione e la bellezza con filo di cotone e un grosso ago ricurvo.
E’ solo una leggenda ma rende l’idea di cosa si può creare a crochet magari arrivando a spingersi fino alla tecnica del Pizzo d’Irlanda o di quella tutta italiana del Pizzo di Orvieto.

giovedì 11 dicembre 2014

Tipi di uncinetto

Gli uncinetti in commercio sono di svariati tipi, alcuni sono realizzati a mano magari scolpiti nel legno, altri in plastica, altri ancora in metallo. Quelli più belli sono fatti artigianalmente, magari anche antichi. I più diffusi al giorno d’oggi e anche i più economici sono però quelli in alluminio, leggeri e adatti per chi è alle prime armi o per lavori brevi.
La punta e il collo vengono utilizzati per intrecciare i punti, la cui larghezza viene definita in base all’asta. L’asta poi determina anche il numero dell’uncinetto in relazione al suo diametro. L’impugnatura normalmente è il punto in cui viene stretto dalle dita e il manico scorre lungo il palmo della mano.
Il diametro dell’uncinetto viene misurato in millimetri ma viene definito in modi diversi a seconda del paese d’origine. In generale esistono 3 tipi di misure: quella in mm, quella US e quella inglese.
Gli uncinetti più piccoli sono in acciaio, si va dai 0,75 millimetri ai 3,50 millimetri, vengono utilizzati per la lavorazione di filati molto sottili.
Le dimensioni del diametro dell'uncinetto sono impresse sull'impugnatura che è il punto in cui l'uncinetto viene stretto dalle dita, variano da 0.60 mm fino a 20 mm ( più il numero è basso e più l'uncinetto è sottile ). La lunghezza invece è standard ed è di circa 20 cm, unica eccezione sono gli uncinetti per il punto Tunisi che hanno una lunghezza di 30 cm.